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Viale delle Rimembranze di Lambrate 7, 20134, Milano
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Black Italy produces architectural projects, publications, performative actions; smaller-scale projections of an imaginary sampled - on a territorial scale - on the places of abandonment of
internal Italy.
Established on the research of Luca Ruali and until 2022 with Mata Tomasello Trifilò, since 2020 Black Italy has been working on a sequence of projects for clients engaged in cultural research: artists, curators, musicians, researchers.
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Black Italy produce progetti di architettura, pubblicazioni, azioni performative; proiezioni a scala minore di un immaginario campionato a scala territoriale sui luoghi dell'abbandono dell'Italia interna.
Nato dalla ricerca di Luca Ruali e fino al 2022 con Mata Tomasello Trifilò, dal 2020 Black Italy lavora a una sequenza di progetti per clienti impegnati nella ricerca culturale: artisti, curatori, musicisti, ricercatori.
Black Italy works on its imaginary through a field research on abandoned places in internal Italy by archiving editorial, filmic, visual, sonic samplings; cultural recordings selected for the dual property of being traces of historical and subaltern conditions and traces for contemporary and radical actions.
The coherence of the projects respect to an imaginary built on a territorial scale is in their scenic character, in analogy of abandoned houses in the inland territories of the Country, seductive structures that allow complex behaviours. The spaces are surveyed through body movements and designed as sets of gestures and relationships.
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Black Italy lavora al suo immaginario con una ricerca sul campo sui luoghi abbandonati dell’Italia interna archiviando campionature editoriali, filmiche, visuali, soniche; registrazioni culturali selezionate per la doppia proprietà di tracce di condizioni storiche e subalterne e di tracce per azioni contemporanee e radicali.
La coerenza dei progetti rispetto ad un immaginario rilevato a scala territoriale è nel loro carattere scenico, analogo a quello delle case abbandonate sui territori, strutture seducenti che provocano comportamenti complessi. Gli spazi sono rilevati attraverso movimenti del corpo e progettati come scenografie di gesti e relazioni.